“La sindrome di Ræbenson” di Giuseppe Quaranta

Titolo:

La sindrome di Ræbenson

Autore:

Giuseppe Quaranta

Editore:

Blu Atlantide

Sinossi:

Antonio Deltito è uno psichiatra, «un uomo alto e sgraziato» che ricorda, al narratore di questa storia, «la figura dell’imprenditore Ambroise Vollard, immortalata nel ritratto colmo di sfaccettature che gli fece Picasso». Altrettanto pieno di enigmi e sfumature sembra essere il disturbo psichico che improvvisamente comincia ad affliggerlo. Una serie di amnesie, un’alterazione nella visione dei colori, e sbalzi umorali gravissimi, sono solo i primi segni di un declino inarrestabile che porterà alla frammentazione della sua mente in «pezzi di vetro, scintillanti e amorfi». Durante uno dei molti ricoveri ospedalieri, però, Deltito fa una rivelazione: dice di sapere esattamente cosa lo affligge, ovvero la sindrome di Ræbenson, un disturbo che non compare in nessuna classificazione diagnostica, e sulle cui tracce, a detta dello psichiatra stesso, ci sono da tempo degli studiosi, i ræbensonologi, che hanno a cuore soprattutto che la malattia rimanga celata agli occhi del mondo: chi ne soffre sarebbe infatti incapace di morire di morte naturale…

Biografia:

Giuseppe Quaranta è nato e cresciuto a San Marzano di San Giuseppe, in provincia di Taranto. Vive e lavora a Pisa come medico psichiatra. “La sindrome di Raebenson”, finalista al Premio Calvino 2023, è il suo esordio nella narrativa.

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